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Dal fallo di mano al rinvio: le modifiche al regolamento di gioco

L’Associazione Italiana Arbitri ha diramato la circolare 1 per la stagione 2019-2020 in cui vengono riportate le modifiche alle Regole del Gioco rispetto all’edizione 2018-2019. Alcune sono davvero significative.

  • PROCEDURA DELLA SOSTITUZIONE: Per porre fine alle perdite di tempo da parte di un calciatore che quando viene sostituito esce lentamente all’altezza della linea mediana, il calciatore ora dovrà lasciare il terreno di gioco nel punto più vicino a cui si trova (come se fosse infortunato) a meno che l’arbitro non indichi diversamente
  • PROVVEDIMENTI DISCIPLINATI PER I DIRIGENTI: L’arbitro può adottare dei provvedimenti disciplinari (richiamo, cartellino giallo o cartellino rosso) anche nei confronti dei dirigenti. Se l’autore dell’infrazione non può essere identificato, il maggiore responsabile “in panchina” (di solito, l’allenatore) riceverà il cartellino giallo/rosso (come persona responsabile per gli altri dirigenti della squadra).
  • CALCIO D’INIZIO: La squadra che vince il sorteggio per mezzo di una moneta ora decide la porta da attaccare nel primo periodo di gioco o se eseguire il calcio d’inizio. Prima chi vinceva decideva solamente quale porta scegliere.
  • RIMESSA DELL’ARBITRO: L’attuale procedura di rimessa dell’arbitro spesso porta a una ripresa “artefatta” che viene “sfruttata” scorrettamente (ad esempio calciando il pallone fuori dal terreno provocando una rimessa laterale il più lontano possibile nella “metà campo” avversaria) o a dei diverbi accesi. Restituendo il pallone alla squadra che per ultima lo ha giocato, si ripristina ciò che è stato “tolto” quando il gioco è stato interrotto, ciò tranne per le interruzioni all’interno dell’area di rigore dove è più semplice rendere il pallone al portiere.
  • PALLONE NON IN GIOCO: Fino ad ora, la palla non era da considerarsi “in gioco” solo quando aveva totalmente attraversato la linea di porta o una linea laterale e quando il gioco stesso veniva interrotto dall’arbitro. Ora il pallone non è in gioco anche quando tocca l’arbitro a condizione che il tocco faccia cambiare la squadra in possesso palla o che una squadra possa trarne vantaggio con una azione promettente o con il pallone che va direttamente in porta. In questo caso il direttore di gara riprenderà il gioco con una sua rimessa.

Un cambiamento radicale è stato attuato nella Regola 12 “Falli e scorrettezze” nella dimensione de “Il Fallo di Mano”. È necessaria una maggiore chiarezza per i falli di mano, specie in quelle occasioni in cui il contatto mano / pallone “non intenzionale” è un’infrazione. Il calcio non accetta che una rete venga segnata con la mano / il braccio.

È un’infrazione se un calciatore:

  • Tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone
  • Ottiene il possesso / controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani / braccia e poi segna nella porta avversaria o crea un’opportunità di segnare una rete
  • Segna nella porta avversaria direttamente con le mani / braccia, anche se accidentalmente, compreso il portiere

Successivamente è inserito il termine “di solito” che potrebbe aprire a diverse difficoltà di interpretazione, anche per lasciare ai responsabili di ogni campionato (Serie A, Serie B, Serie C etc..) di indicare una linea da seguire per il proprio campionato (di solito per i tre campionati professionistici le linee guida sono le medesime).

È di solito un’infrazione se un calciatore tocca il pallone con le mani / braccia quando: queste sono posizionate in modo innaturale e aumentando lo spazio occupato dal corpo oppure quando queste sono al di sopra dell’altezza delle sue spalle (a meno che il calciatore non giochi intenzionalmente il pallone che poi tocca le mani / braccia). Le suddette infrazioni si concretizzano anche se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore provenendo direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è
vicino.

  • IL FALLO DI MANO DEL PORTIERE: I portieri non possono toccare con le mani il pallone nella propria area di rigore quando questo gli proviene da un passaggio deliberato con i piedi o da una rimessa laterale effettuati da un compagno, o se lo riprendono dopo averlo tenuto tra le mani. Se ciò avviene, deve essere assegnato un calcio di punizione indiretto ma questo e ogni altro contatto mani / pallone “irregolare” non comporta alcun provvedimento disciplinare anche se interrompe un attacco promettente o nega una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete.
  • LA RIPRESA DOPO L’AMMONIZIONE: Fino ad ora una volta che l’arbitro ha deciso di ammonire o espellere un calciatore, il gioco non poteva essere ripreso fino a che il provvedimento non sia stato notificato. Ora questo può accadere: il gioco non può riprendere a meno che la squadra avversaria esegua rapidamente un calcio di punizione, abbia una chiara opportunità di segnare una rete e l’arbitro non abbia iniziato la procedura di notifica del provvedimento disciplinare. Il provvedimento verrà notificato alla successiva interruzione.

L’ultimo cambiamento fondamentale, forse quello più discusso, riguarda l’avvio del gioco con rimessa del portiere. Prima il pallone era “in gioco” dopo un rinvio solo quando questo usciva dall’area di rigore. Il cambiamento sta nel fatto che ora il pallone è “in gioco” quando VIENE CALCIATO E SI MUOVE CHIARAMENTE. Gli avversasi dovranno rimanere fuori dall’area di rigore ma potranno “attaccare il pallone” per la conquista appena esso si muoverà. L’esperimento ha prodotto una ripresa di gioco più veloce e dinamica / costruttiva. Ha ridotto il tempo “perso / sprecato” inclusa la tattica volta a perdere tempo.

Diverse altre regole sono state modificate e sono visibili all’interno della Circolare 1 2019-2020 diramata dall’Aia. Presente anche alcune modifiche del Protocollo Var (quest’anno adempiente anche nel campionato di Serie B). A tal proposito è nato da poco il gruppo degli arbitri effettivi VAR PRO, con funzioni di Video Assistant Referee, a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale ad oggi solo per il campionato di Serie A, sulla base delle nuove norme di funzionamento degli organi tecnici approvate nella giornata di ieri dal Consiglio federale. Ancora da notificare, sull’utilizzo della Var in Serie B, se sarà necessario possedere una Var-Room all’interno dello stadio dove si sta disputando la partita oppure se tutto verrà concentrato nella Control Var Room a Coverciano (centro unico con una moderna sala di controllo).

Matteo Rossi

[Un ringrazimento speciale a Mario Paoletti per il contributo]

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